SDI, da sistema di interscambio a strumento di analisi

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Tutti i file XML delle fatture elettroniche, per avere validità legale e commerciale, devono essere trasmessi tramite il Sistema di Interscambio. Nel tempo, questo sistema si è evoluto consentendo l‘analisi e l’estrazione di molte informazioni. Vediamo come.

Indice

1. SDI, non solo un “postino digitale”
2. Verifiche fiscali più veloci e monitoraggio dei risultati aziendali
3. Verifica della contabilità e analisi del fatturato
4. Scambi con San Marino e riconciliazione dati

1. SDI, non solo un “postino digitale”

Il Sistema di Interscambio, conosciuto anche come SDI, è la piattaforma informatica dell’Agenzia delle Entrate che gestisce dal punto di vista tecnologico “il transito” delle fatture elettroniche e che ha tra i suoi compiti primari quello di verificare la correttezza, l’autenticità e l’integrità delle fatture elettroniche che riceve.

Il Sistema di Interscambio, infatti, riceve le fatture elettroniche in formato XML, effettua specifici controlli sui dati inseriti (integrità, univocità, rispetto del formato, presenza e correttezza formale dei dati obbligatori di fattura) e, una volta superati tali controlli, inoltra le fatture ai destinatari finali, mettendole a disposizione nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

Nel contempo il sistema effettua il calcolo dell’impronta di hash del filefattura al fine di garantire i requisiti di integrità e immodificabilità del documento e la inserisce nella ricevuta di consegna.

Il Sistema di Interscambio rappresenta la garanzia dell’emissione della fattura, in quanto una fattura elettronica che non transita dal Sistema di Interscambio, oppure viene scartata dallo stesso, si considera non emessa. In caso di scarto, il cedente/prestatore dovrà provvedere ad emettere una nuova fattura entro cinque giorni dalla ricevuta di scarto.

In sostanza, tutti i file XML delle fatture elettroniche, per avere validità legale e commerciale, devono essere trasmessi tramite il Sistema di Interscambio.

Oltre a questi “servizi” di non poco conto – si pensi ai problemi di certezza della data e numero di una fattura fornitore, nonché del relativo importo, quando ancora era in formato cartaceo – forniti dal Sistema di Interscambio, lo stesso rappresenta anche un utile alleato per il libero professionista, revisore o commercialista, che ne sappia sfruttare le potenzialità.

2. Verifiche fiscali più veloci e monitoraggio dei risultati aziendali

Innanzitutto, con l’ausilio di SDI è possibile effettuare con semplicità e velocità verifiche anche di rilevanza fiscale. Ne è un esempio il controllo della correttezza del numero di partita IVA del cedente e del cessionario effettuate automaticamente dal Sistema di Interscambio.

Per poter sfruttare appieno le potenzialità offerte da SDI, tuttavia, è necessario che il commercialista/revisore ottenga dal proprio cliente/azienda revisionata la delega per l’accesso all’area riservata Fatture e Corrispettivi di AdE.

Così facendo avrà a disposizione l’elenco dettagliato di tutte le fatture emesse e ricevute, che gli consentirà un controllo mirato tramite una ricerca selettiva per singola partita Iva cliente e/o fornitore.

Grazie a tali elenchi è anche possibile comprendere, sia lato attivo che lato passivo, l’andamento economico dell’azienda, effettuando ricerche mirate, indicando il periodo di riferimento e raffrontandolo con quanto risulta dai registri IVA aziendali e/o dal Libro Giornale.

3. Verifica della contabilità e analisi del fatturato

È inoltre possibile effettuare verifiche contabili mettendo a confronto il numero di fatture ricevute presenti sulla piattaforma SDI con quelle registrate in CO.GE. (facendo attenzione alla data di registrazione) nonché di quelle emesse, presenti sul Sistema di Interscambio.

Allo stesso tempo sarà anche possibile verificare l’esistenza di fatture con aliquota IVA agevolata o con valore pari a zero per poi indagare (dettagliatamente o a campione) la bontà di quanto rilevato.

Grazie a SDI è quindi possibile accertare l’accuratezza del fatturato, analizzando gli importi presenti sulla piattaforma con quanto risulta dalla contabilità, e verificare la completezza della fatturazione elettronica, confrontando gli importi delle fatture ricevute sul sistema dell’Agenzia delle Entrate con quanto si trova nella contabilità generale dell’azienda.

In aggiunta, sarà poi possibile procedere ad analisi più approfondite.

Per il ciclo attivo, ad esempio, attraverso il confronto del fatturato in riferimento al mese o all’anno precedente, oppure al fatturato legato a determinati clienti, o riferito all’ultimo mese dell’anno e al primo di quello seguente (cd. cut-off vendite). Medesime considerazioni valgono per il ciclo acquisti.

4. Scambi con San Marino e riconciliazione dati

Da ultimo, tra i vari servizi di download massivi messi a disposizione dal Sistema di Interscambio, è stato attivato dal 12 luglio 2023 quello per la consultazione massiva dei dati di sintesi, con anche l’esito di validazione, delle fatture elettroniche trasmesse e ricevute per il tramite dell’ufficio tributario sammarinese.

Un bel sollievo per tutti i responsabili amministrativi di aziende che hanno rapporti B2B con la repubblica di San Marino e hanno necessità non solo di riconciliare i dati con quanto registrato nei propri registri IVA. ma anche di verificare la correttezza della non imponibilità IVA.

Per le altre funzionalità di SDI non resta che consultare le diverse opzioni nel portale Fatture e Corrispettivi.

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