IMU 2026: aggiornati i coefficienti dei fabbricati del gruppo D

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Con il D.M. 6 marzo 2026 sono stati aggiornati i coefficienti da utilizzare per la determinazione della base imponibile IMU 2026 dei fabbricati classificabili nel gruppo catastale D non ancora iscritti in catasto e quindi privi di rendita catastale.

Indice

1. Base imponibile IMU
2. Criterio del valore contabile
3. Tabella: Coefficienti per il calcolo IMU 2026

1. Base imponibile IMU

In tali ipotesi, la base imponibile non è determinata sulla rendita catastale ma sui valori contabili risultanti dalle scritture dell’impresa, rivalutati mediante coefficienti stabiliti annualmente con decreto ministeriale, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 746, della legge n. 160/2019, che ha ripreso il criterio già previsto dall’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 504/1992.

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2. Criterio del valore contabile

Il valore dell’immobile in categoria D è determinato sulla base dei costi di acquisto o costruzione risultanti dalle scritture contabili, considerati al lordo delle quote di ammortamento. Nel valore devono essere inclusi anche il costo del terreno, le spese incrementative e le eventuali rivalutazioni, come chiarito dal MEF con la risoluzione n. 6/DF del 28 marzo 2013.

Il valore contabile deve essere assunto:

  • al 1° gennaio dell’anno di imposta, oppure
  • alla data di acquisizione dell’immobile, se successiva.

A tale valore si applica il coefficiente relativo all’anno di sostenimento del costo.

Il criterio contabile si applica fino all’anno nel quale viene attribuita la rendita catastale o annotata la rendita proposta; dall’anno successivo la base imponibile è determinata secondo i criteri catastali ordinari (risoluzione n. 35/1999).

La Cassazione n. 24235/2004 ha confermato che il metodo dei valori contabili si applica fino all’attribuzione della rendita catastale, mentre la Corte costituzionale n. 67/2006 ha ritenuto legittimo tale sistema di determinazione dell’imposta.

3. Tabella: Coefficienti per il calcolo IMU 2026

 

Anno del costo Coefficiente
2026 1,01
2025 1,03
2024 1,02
2023 1,00
2022 1,15
2021 1,25
2020 1,25
2019 1,25
2018 1,28
2017 1,31
2016 1,29
2015 1,28
2014 1,27
2013 1,27
2012 1,29
2011 1,35
2010 1,37
2009 1,38
2008 1,44
2007 1,48
2006 1,52
2005 1,57
2004 1,66
2003 1,72
2002 1,78
2001 1,82
2000 1,88
1999 1,91
1998 1,93
1997 1,98
1996 2,05
1995 2,11
1994 2,17
1993 2,22
1992 2,24
1991 2,28
1990 2,39
1989 2,50
1988 2,61
1987 2,83
1986 3,04
1985 3,26
1984 3,48
1983 3,70
1982 3,91

In sintesi, per i fabbricati del gruppo D privi di rendita catastale l’IMU continua a essere determinata sulla base dei valori contabili rivalutati, fino all’attribuzione della rendita catastale, momento dal quale si applicano i criteri ordinari di determinazione della base imponibile.

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