Legge di Bilancio 2026: le principali novità in materia di fisco e impresa

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La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) segna un passaggio di consolidamento della riforma fiscale e di rafforzamento strutturale dei conti pubblici. L’intervento si caratterizza per una profonda revisione delle regole su redditi, lavoro e capitale, con particolare attenzione ai dividendi, alle plusvalenze e alla partecipation exemption, nonché per una rimodulazione selettiva delle agevolazioni e dei differimenti fiscali.

Sul piano operativo emergono nuove logiche di anticipazione del gettito (acconti, limitazioni a perdite e ACE, rinvii di deducibilità), un riassetto delle definizioni agevolate della riscossione, un potenziamento delle misure di welfare e una forte integrazione tra politiche sociali, lavoro e ISEE. La manovra interviene inoltre in modo esteso su sanità, previdenza, investimenti pubblici, ricostruzione post-calamità e incentivi alle imprese, delineando un quadro unitario orientato alla sostenibilità finanziaria di medio periodo.

Di seguito il quadro sinottico delle principali aree di intervento in materia di fisco e impresa.

Indice

1. IRPEF, lavoro dipendente, regime forfetario e fiscalità del reddito
2. IVA
3. Immobili, edilizia e locazioni
4. IRES, IRAP, partecipazioni e dividendi
5. Strumenti finanziari, cripto-attività e assicurazioni
6. Riscossione e definizione agevolata dei carichi
7. Investimenti, ZES e incentivi alle imprese

1. IRPEF, lavoro dipendente, regime forfetario e fiscalità del reddito

Riferimenti Intervento Sintesi normativa
Art. 1, commi 3-4 Scaglioni IRPEF e detrazioni Riduzione dal 35 al 33% della seconda aliquota IRPEF di cui all’art. 11, comma 1, lett. b), TUIR e introduzione del nuovo art. 16-ter, comma 5-bis, TUIR, con meccanismo di sterilizzazione del beneficio fiscale per redditi oltre 200.000 euro.
Art. 1, commi 7-12 Imposte sostitutive Introduzione ed estensione di imposte sostitutive su incrementi retributivi, premi di produttività e specifiche indennità, con rinvio alle regole ordinarie di accertamento e riscossione ex D.P.R. n. 600/1973.
Art. 1, commi 14-15 Welfare e agricoltura Innalzamento da 8 a 10 euro dei limiti di esenzione per i buoni pasto (art. 51, comma 2, lett. c), TUIR) e proroga delle agevolazioni IRPEF per redditi dominicali e agrari di coltivatori diretti e IAP.
Art. 1, commi 18-21 Turismo Introduzione di un credito integrativo speciale per lavoro notturno e festivo nel settore turistico, compensabile ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997.
Art. 1, comma 840 Regime forfetario Il regime forfetario per imprenditori individuali e lavoratori autonomi (Legge n. 190/2014) non è applicabile se, nell’anno precedente, sono stati percepiti redditi di lavoro dipendente o assimilati (artt. 49 e 50 TUIR) superiori a 30.000 euro. In via temporanea, per il 2025 il limite era stato elevato a 35.000 euro.
La Legge di Bilancio 2026 proroga tale soglia anche per il 2026: di conseguenza, per accedere o permanere nel regime nel 2026 occorre verificare i redditi percepiti nel 2025. Il superamento di 35.000 euro preclude l’applicazione del regime forfetario per il 2026.
Art. 1, commi 112-115 Ritenuta sulle transazioni commerciali tra imprese Dal 2028 è introdotta una ritenuta d’acconto sui redditi applicabile ai corrispettivi B2B relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio d’impresa da soggetti residenti e da stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. La ritenuta è operata al momento del pagamento delle fatture e non si applica alle operazioni verso consumatori finali.
Sono esclusi i soggetti che, al momento del pagamento, aderiscono al concordato preventivo biennale (D.Lgs. 13/2024) o rientrano nel regime di adempimento collaborativo (D.Lgs. 128/2015), nonché i pagamenti già assoggettati alla ritenuta dell’11% su bonifici per detrazioni fiscali (art. 25 D.L. 78/2010).
L’aliquota è pari allo 0,5% per il 2028 e all’1% dal 2029. Le modalità applicative saranno definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

Approfondimenti: IRPEF 2026: rimodulazione aliquote e nuovi limiti alle detrazioni.

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2. IVA

Riferimenti Intervento Sintesi normativa
Art. 1, comma 111 Dichiarazione IVA omessa – liquidazione automatica È introdotta una procedura di liquidazione automatica dell’IVA in caso di dichiarazione omessa, basata esclusivamente sui dati disponibili all’Amministrazione finanziaria (fatturazione elettronica, corrispettivi telematici e LIPE). Non vengono riconosciuti crediti IVA e la procedura riguarda solo l’IVA, restando escluse le imposte sui redditi, l’IRAP e le ritenute. È considerata omessa anche la dichiarazione presentata senza i quadri VE e VF.
L’esito è comunicato al contribuente con una comunicazione bonaria che include imposta, interessi e la sanzione per omessa dichiarazione pari al 120% dell’imposta dovuta (calcolata al netto dei versamenti già effettuati). Il pagamento entro 60 giorni consente la riduzione della sanzione a un terzo (40%). Non sono ammessi rateazione né compensazione. In caso di contraddittorio, i 60 giorni decorrono nuovamente solo se la pretesa è parzialmente archiviata; in caso contrario, la riduzione spetta solo pagando entro i 60 giorni dalla prima comunicazione.
In mancanza di pagamento, le somme sono iscritte a ruolo con interessi al 4% e sanzioni piene. La disciplina si applica alle annualità per le quali, al 1° gennaio 2026, non sia decorso il termine di accertamento (7 anni).
Art. 1, comma 138 Base imponibile IVA permuta Dal 1° gennaio 2026 cambia il criterio di determinazione della base imponibile IVA per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento di cui all’art. 11 del D.P.R. n. 633/1972: non si applica più il valore normale dei beni o servizi, ma il totale dei costi complessivamente riferibili alle cessioni o prestazioni effettuate.
Art. 1, commi 934-935 Tax free shopping Per gli acquisti in Italia effettuati da privati consumatori residenti o domiciliati fuori dall’UE, sono previste:

  • procedure semplificate di rimborso IVA all’uscita dal territorio unionale, con validazione unica per più fatture elettroniche intestate allo stesso acquirente, subordinate all’emanazione di un provvedimento attuativo;
  • l’estensione da 4 a 6 mesi del termine entro cui il consumatore deve restituire al cedente la fattura vistata in Dogana.

 

3. Immobili, edilizia e locazioni

Riferimenti Misura Contenuto riformulato
Art. 1, commi 16-17 Locazioni brevi Revisione del regime della cedolare secca ex Legge n. 178/2020, con riduzione a due immobili della soglia oltre la quale l’attività si presume imprenditoriale.
Art. 1, commi 22-24 Bonus edilizi e 5 per mille Proroga e rimodulazione delle detrazioni per ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus ex D.L. n. 63/2013 (prorogato per l’anno 2026 anche il cd. “bonus mobili”); incremento strutturale del plafond del 5 per mille IRPEF.
Art. 1, commi 35-41 Assegnazioni agevolate Reintroduzione del regime agevolato per assegnazioni e trasformazioni societarie, con imposte sostitutive e riduzione delle imposte indirette; estensione al 2026 dell’estromissione agevolata dei beni dell’impresa.

 

4. IRES, IRAP, partecipazioni e dividendi

Riferimenti Ambito Effetti
Art. 1, commi 42-43 Plusvalenze Riscrittura dell’art. 86 TUIR in materia di tassazione e rateizzazione delle plusvalenze, con disciplina transitoria sugli acconti.
Art. 1, commi 51-54 PEX e dividendi Revisione organica degli artt. 58, 59, 87 e 89 TUIR: accesso alla PEX e all’esclusione parziale degli utili limitato a partecipazioni “qualificate” (≥5% o valore ≥500.000 euro).
Art. 1, commi 52-53 Ritenute Nuova ritenuta dell’1,20% sugli utili corrisposti a soggetti UE/SEE ex art. 27 D.P.R. n. 600/1973 e coordinamento con il D.Lgs. n. 33/2025.
Art. 1, commi 46-50 IRAP Introduzione dell’esclusione dei dividendi UE/SEE dalla base IRAP (D.Lgs. n. 446/1997) e disciplina dei rimborsi.
Art. 1, commi 74-81 IRAP e perdite Maggiorazione temporanea delle aliquote IRAP e limiti all’utilizzo di perdite fiscali e ACE, estesi anche ai consolidati.

 

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5. Strumenti finanziari, cripto-attività e assicurazioni

Riferimenti Intervento

Sintesi

Art. 1, commi 28-34 Cripto e ISEE Tassazione al 26% delle plus/minusvalenze su token di moneta elettronica in euro; inclusione di cripto-attività e rimesse nel patrimonio ISEE (D.P.C.M. n. 159/2013).
Art. 1, commi 29-31 Tobin tax Raddoppio aliquote dell’imposta sulle transazioni finanziarie ex Legge n. 228/2012 e coordinamento con il T.U. tributi erariali minori (D.Lgs. n. 174/2024).
Art. 1, commi 56-58 IFRS 9 Deducibilità pluriennale delle svalutazioni su crediti “attesi” e esclusione delle relative DTA dai regimi di trasformazione.
Art. 1, commi 59-64 Imposta assicurazioni Ridefinizione dell’ambito oggettivo dell’imposta sui premi assicurativi (Legge n. 1216/1961), con disciplina transitoria e obbligo di parziale traslazione del maggior onere.

 

6. Riscossione e definizione agevolata dei carichi

Riferimenti

Ambito

Contenuto

Art. 1, commi 82-100 “Rottamazione quinquies” Definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione 2000-2023 per imposte dichiarate e contributi, con stralcio di sanzioni e interessi, rateazione fino a 54 rate e disciplina speciale rispetto all’art. 19 D.P.R. n. 602/1973.

 

7. Investimenti, ZES e incentivi alle imprese

Riferimenti

Intervento

Sintesi

Art. 1, commi 427-436 Super ammortamento Maggiorazione del costo ai fini ammortamento/leasing per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia, prodotti in UE/SEE.
Art. 1, commi 438-451 ZES unica Estensione agli anni 2026‑2028 e ampliamento del credito d’imposta ZES unica Mezzogiorno ex art. 16 D.L. n. 124/2023.
Art. 1, commi 454-465 Agricoltura e pesca Nuovo credito d’imposta 4.0 per agricoltura, pesca e acquacoltura e rimodulazione percentuali credito agricolo pregresso ex art. 16‑bis D.L. 124/2023.

 
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