Decreto Adempimenti: la rivoluzione del Fisco

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Via libera al decreto per la razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari. Nel Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2023 è stato approvato in via definitiva il decreto legislativo “Adempimenti”, adottato in attuazione della legge delega per la Riforma fiscale (art. 1 e 16 della legge 9 agosto 2023, n. 111). La misura introduce numerose novità per imprese, professionisti e per i contribuenti in genere, di seguito schematicamente richiamate.

Ultimi aggiornamenti: Il provvedimento (D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1) è entrato in vigore il 13 gennaio 2024 a seguito della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12-1-2024.

Per le altre novità leggi su DK PostDecreto Adempimenti: le semplificazioni in dichiarazione“.

Indice

1. Dichiarazione precompilata semplificata
2. Dichiarazione precompilata ampliata a nuove tipologie di reddito e modalità di rimborso e pagamento libere dal sostituto di imposta
3. Abolizione CU contribuenti in regime forfettario e di vantaggio
4. Cancellazione depositario scritture contabili
5. Indicatori sintetici di affidabilità fiscale
6. Versamenti imposte e contributi da Redditi
7. Versamenti IVA e ritenute d’acconto
8. Sospensione invii compliance e avvisi in agosto e dicembre

1. Dichiarazione precompilata semplificata

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 1 D.Lgs. 175/2014, art. 1 Nuove modalità di compilazione – verifica delle dichiarazioni precompilate (modello 730) per lavoratori dipendenti e pensionati che predispongono direttamente il dichiarativo. Anno 2024

Modalità attuative stabilite da Decreto MEF

Nuove modalità di compilazione – verifica delle dichiarazioni precompilate (modello 730) per lavoratori dipendenti e pensionati che predispongono il dichiarativo per il tramite di soggetti delegati. Anno 2025 o seguenti

Modalità attuative stabilite da Decreto MEF

 

Vengono semplificate le modalità di compilazione della dichiarazione precompilata. I contribuenti troveranno nella loro area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, esposte analiticamente, tutte le informazioni che li riguardano, presenti nelle banche dati dell’amministrazione finanziaria, e potranno confermarle o modificarle. A seguito dell’intervento del contribuente, l’informazione verrà poi automaticamente esposta nel corretto rigo del dichiarativo.

Lo scopo delle nuove modalità espositive introdotte è quello di consentire ai contribuenti di poter predisporre il dichiarativo in modo più semplice, verificando, modificando o integrando la documentazione, senza doversi preoccupare di quale sia il corretto rigo, campo o codice da utilizzare per trasporre il dato nella dichiarazione dei redditi.

Le modalità attuative sono demandate ad un futuro decreto MEF; a partire dal 2024 le nuove funzionalità saranno rese disponibili a dipendenti o pensionati che predispongono direttamente la dichiarazione; solo negli anni successivi, tali funzioni saranno disponibili anche per i soggetti delegati, secondo un calendario la cui definizione è ugualmente demandata a successivo decreto MEF.

2. Dichiarazione precompilata ampliata a nuove tipologie di reddito e modalità di rimborso e pagamento libere dal sostituto di imposta

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 2 D.Lgs. n. 241/1997, artt. 34, comma 4, e 37 Estensione del modello di dichiarazione dei redditi semplificato delle persone fisiche a tutti i contribuenti non titolari di partita IVA. Anno 2024 e successivi

Modalità attuative stabilite da provvedimento del direttore

dell’Agenzia delle Entrate

D.L. 21 n. 69/2013, art. 51-bis Possibilità per dipendenti e pensionati di richiedere il rimborso. Anno 2024

 

 

A partire dal 2024 la possibilità di utilizzare il modello 730 verrà via via ampliata a favore dei contribuenti non titolari di partita IVA, con l’introduzione della possibilità di utilizzare tale dichiarativo anche per i titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente, pensione o assimilati. Le nuove tipologie reddituali che potranno essere dichiarate utilizzando il 730 saranno introdotte gradualmente nel tempo, e definite con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che approva il modello di dichiarazione semplificato.

Sempre dal 2024, anche i contribuenti dotati di sostituto di imposta potranno scegliere di versare con modello F24 (che sarà proposto precompilato) invece che subire la trattenuta in busta paga; allo stesso modo, sarà possibile scegliere liberamente se richiedere il rimborso delle imposte a credito tramite il sostituto di imposta, o direttamente da parte dell’Agenzia delle Entrate.

3. Abolizione CU contribuenti in regime forfettario e di vantaggio

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 3 D.P.R. 322/1998, art. 4 Abolito obbligo di rilascio CU per compensi di lavoro autonomo corrisposti a contribuenti in regime forfettario e di vantaggio. Anno di imposta 2024

 

A partire dai compensi erogati nel 2024, viene meno l’obbligo di certificazione Unica per i compensi di lavoro autonomo corrisposti a contribuenti in regime di vantaggio ed in regime forfettario.

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4. Cancellazione depositario scritture contabili

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 4 D.P.R. 633/1972, art. 35 La cessazione dell’incarico di depositario delle scritture contabili potrà essere comunicata dal professionista. Necessario provvedimento Agenzia delle Entrate.

 

Nel caso in cui l’incarico di depositario delle scritture contabili venga revocato, laddove il contribuente non ottemperi alle dovute comunicazioni, potrà provvedere direttamente l’ex depositario. Quanto sopra nei 60 giorni successivi, al decorso dei 30 concessi al contribuente per effettuare la variazione.

L’ex depositario, previo preavviso al contribuente, effettuerà la comunicazione telematicamente, sulla base di una nuova procedura che sarà adottata con provvedimento AdE; copia della comunicazione sarà disponibile nel Cassetto Fiscale del contribuente e le scritture si presumeranno presso il domicilio di quest’ultimo.

5. Indicatori sintetici di affidabilità fiscale

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 5 D.L. 24 aprile 2017, n. 50 Revisione e riorganizzazione. Decreto approvazione MEF.
Articolo 6 D.L. 24 aprile 2017, n. 50 Semplificazione, precompilati. Decreto approvazione MEF.
Articolo 7 D.L. 24 aprile 2017, n. 50 Disponibilità motore di calcolo ISA. Per l’anno 2024 entro il 30 aprile; per gli anni successivi entro il 15 marzo.

 

L’art. 5 del decreto “Adempimenti” introduce, con riferimento agli ISA, un principio di “riorganizzazione e razionalizzazione degli stessi indici per rappresentare adeguatamente la realtà dei comparti economici cui si riferiscono e cogliere le evoluzioni della classificazione delle attività economiche Ateco.”

L’art. 6 si prefigge di rendere meno pesante l’adempimento, prevedendo la cancellazione delle informazioni non indispensabili, e la messa a disposizione del contribuente, sotto forma di precompilato, di tutte le informazioni già note all’amministrazione finanziaria.

L’art. 7 stabilisce il termine ultimo entro il quale dovrà essere reso disponibile il motore di calcolo ISA.

6. Versamenti imposte e contributi da Redditi

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 8 D.Lgs. 241/1997, art. 20 Modifica termini versamenti rateali Redditi. Dal saldo imposte 2023

 

I versamenti rateali delle imposte e dei contributi scaturenti dal modello Redditi dovranno essere effettuati entro il 16 del mese, anche da parte dei contribuenti non titolari di partita IVA.

L’ultima rata possibile avrà scadenza 16 dicembre 2024 (e non più 30 novembre).

7. Versamenti IVA e ritenute d’acconto

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 9 D.P.R. 100/1998, art. 1

D.P.R. 542/1999, art. 7

Modifica termini versamenti IVA e delle ritenute d’acconto. Liquidazioni IVA 2024.

Ritenute effettuate sui pagamenti 2024.

 

L’art. 9 del decreto “Adempimenti” dispone che il versamento dell’IVA periodica potrà essere posticipato alla successiva liquidazione laddove l’ammontare dovuto sia inferiore a 100 euro. In ogni caso il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre dello stesso anno.

Parimenti, il versamento delle ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo (artt. 25 e 25-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600) potrà essere rinviato al mese successivo se di ammontare inferiore a 100 euro. Il pagamento dovrà in ogni caso essere effettuato entro il 16 dicembre, e le ritenute operate nel mese di dicembre versate entro il 16 gennaio dell’anno successivo.

Per quanto riguarda le ritenute operate dai condomini (4%), le stesse devono essere versate entro il 16 del mese successivo se di ammontare superiore a 500 euro. In ogni caso il versamento deve essere effettuato entro il 16 giugno (prima 30 giugno) e entro il 16 dicembre (prima 20 dicembre). Le ritenute operate nel mese di dicembre devono essere versate entro il 16 gennaio dell’anno successivo.

8. Sospensione invii compliance e avvisi in agosto e dicembre

 

Art. D.Lgs. Adempimenti

Norma originaria oggetto di modifica

Novità

Decorrenza

Articolo 10 Sospensione dell’invio di comunicazioni e inviti. 2024

 

Salvo casi di indifferibilità e urgenza, nel periodo dal 1° al 31 agosto e dal 1° al 31 dicembre è sospeso l’invio di:

  • Avvisi bonari art. 36-bis D.P.R. 600/73 (ii.dd.) e art. 54-bis D.P.R. 633/1972 (IVA);
  • Comunicazioni degli esiti dei controlli formali art. 36-ter D.P.R. 600/1973;
  • Comunicazioni degli esiti della liquidazione delle imposte dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata art. 1, comma 412, legge n. 311/2004;
  • Inviti all’adempimento (compliance) ex art. 1, commi 634-636, legge n. 190/2014.

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