CU 2026: tre scadenze per la trasmissione telematica
Anche per la Certificazione Unica 2026 (anno d’imposta 2025) sono previsti tre termini di trasmissione distinti. La novità di interesse rispetto allo scorso anno è la scadenza del 30 aprile per l’invio telematico delle certificazioni contenenti redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali.
Resta confermato il termine ordinario del 16 marzo per i dipendenti e gli occasionali, mentre sopravvive la “finestra lunga” al 31 ottobre per i redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata.
Indice
1. Premessa
2. Il quadro normativo previsto dal D.Lgs. n. 81/2025
3. Le istruzioni operative e il calendario CU 2026
4. Il nuovo termine del 30 aprile 2026 e gli effetti sulla precompilata
1. Premessa
L’attuale assetto in termini di scadenza prevista per la trasmissione telematica delle CU rappresenta il punto di arrivo di un percorso normativo accidentato, che negli anni scorsi ha generato notevoli incertezze operative per gli studi professionali. Fino al recente passato, il tentativo del legislatore di unificare tutte le scadenze al 16 marzo (con il “Decreto Adempimenti” D.Lgs. n. 1/2024) si era scontrato con le difficoltà pratiche degli operatori, costringendo l’Amministrazione Finanziaria a interventi correttivi in extremis.
Si ricorda, ad esempio, la Risoluzione n. 13/E del 4 marzo 2024, che aveva concesso in via interpretativa l’uso del termine del Modello 770 (31 ottobre) per le ritenute afferenti ai titolari di partita IVA (CU 2024 anno di imposta 2023), o il regime transitorio delle CU 2025 anno di imposta 2024, per le quali il D.Lgs. n. 108/2024 aveva introdotto una mini-proroga al 31 marzo limitata ai soli autonomi abituali, dimenticando la casistica delle provvigioni abituali.
Con le più recenti disposizioni, questo quadro frammentario e confuso è stato finalmente superato, disegnando un calendario più ordinato e gestibile.
2. Il quadro normativo previsto dal D.Lgs. n. 81/2025
La base giuridica del nuovo calendario è l’art. 4 del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, recante “Disposizioni integrative e correttive in materia di adempimenti tributari”.
Tale provvedimento ha modificato in modo strutturale l’art. 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, stabilendo che a partire dal 2026 le certificazioni contenenti esclusivamente redditi derivanti da lavoro autonomo rientrante nell’esercizio di arte o professione abituale, o provvigioni per prestazioni non occasionali, «sono trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti».
3. Le istruzioni operative e il calendario CU 2026
Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 15707/2026 del 15 gennaio 2026, è stato approvato il modello definitivo di Certificazione Unica e le relative istruzioni, che recepiscono le novità introdotte dal D.Lgs. n. 81/2025. Il quadro che ne deriva è una tripartizione delle scadenze di trasmissione telematica.
È comunque necessario ricordare il fatto che il termine di consegna al percipiente resta unico: 16 marzo 2026, così come previsto dal D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e nello specifico dall’articolo 4, comma 6-quater, che recita: “Le certificazioni di cui al comma 6-ter […] sono consegnate agli interessati entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti”.
Venendo invece ai termini di trasmissione telematica, i sostituti di imposta dovranno rispettare le seguenti scadenze di invio, diversificate in base alla tipologia di reddito certificato:
- 16 marzo 2026 – Riguarda le certificazioni necessarie per l’elaborazione della precompilata dei privati cittadini. Vanno trasmesse entro questa data le CU contenenti:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente (occasionali);
- redditi diversi.
OSSERVA: Si evidenzia che la medesima scadenza del 16 marzo deve essere osservata dagli intermediari immobiliari e i portali telematici con riferimento alla trasmissione dei dati dei corrispettivi e delle ritenute operate sulle cd. locazioni brevi (D.L. n. 50/2017).
- 30 aprile 2026 (nuova scadenza autonomi/provvigioni) – In osservanza della novella normativa, questa scadenza riguarda le certificazioni contenenti esclusivamente:
- Redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale;
- Provvigioni per prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari.
- 31 ottobre 2026 – Per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o redditi non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata (come confermato dal combinato disposto delle istruzioni e dell’art. 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. n. 322/98) resta ferma la possibilità di procedere alla trasmissione entro il termine previsto per il modello 770, ovvero il 31 ottobre.
4. Il nuovo termine del 30 aprile 2026 e gli effetti sulla precompilata
La nuova scadenza del 30 aprile per le CU degli autonomi produce, come diretta e inevitabile conseguenza, un ritardo tecnico nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi precompilate da parte dell’Agenzia delle Entrate. Essendo le Certificazioni Uniche dei professionisti e degli agenti dati essenziali per popolare il modello Redditi PF precompilato, l’Amministrazione Finanziaria necessita di un lasso di tempo tecnico per elaborare i flussi pervenuti a fine aprile.
Per questo motivo, il “Decreto correttivo” (D.Lgs. n. 81/2025, art. 4 comma 2) ha modificato anche l’art. 1 del D.Lgs. n. 175/2014, stabilendo che a decorrere dal 2026 la dichiarazione precompilata per i titolari di partita IVA sarà resa disponibile telematicamente entro il 20 maggio.
Si delinea così un avvio della stagione dichiarativa a “due velocità”: entro il 30 aprile, la precompilata sarà accessibile alla generalità dei contribuenti (dipendenti e pensionati) per i quali le CU sono pervenute a marzo, mentre per i titolari di partita IVA (lavoro autonomo abituale e provvigioni abituali) la stessa sarà disponibile solo a partire dal 20 maggio.
