Intrastat acquisti beni: dal 2026 soglia mensile a 2 milioni di euro

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Con decorrenza dagli elenchi da presentare entro il 25 febbraio 2026, viene significativamente innalzata la soglia che determina l’obbligo di presentazione mensile del modello INTRA-2 bis relativo agli acquisti intracomunitari di beni.

La modifica, introdotta con la Determinazione n. 84415 del 3 febbraio 2026, rappresenta un passaggio rilevante nel processo di razionalizzazione degli adempimenti Intrastat, reso possibile dall’utilizzo congiunto dei micro-dati statistici europei e dei dati delle fatture elettroniche trasmessi dall’Agenzia delle Entrate all’ISTAT.

Indice

1. Il nuovo assetto normativo: cosa cambia dal 25 febbraio 2026
2. Le ragioni della semplificazione: il ruolo dei micro-dati e della fatturazione elettronica
3. Ambito di applicazione e immediata operatività
4. Restano invariati gli altri obblighi Intrastat
5. Verifica autonoma delle soglie per ciascuna categoria
6. Tabella riepilogativa

1. Il nuovo assetto normativo: cosa cambia dal 25 febbraio 2026

Con la Determinazione n. 84415 del 3 febbraio 2026, adottata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di concerto con l’Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’ISTAT, è stata modificata la soglia di rilevanza che impone la presentazione mensile del modello INTRA-2 bis, relativo agli acquisti intracomunitari di beni disciplinati dal D.L. n. 331/1993, convertito in legge n. 427/1993.

A partire dagli elenchi con scadenza 25 febbraio 2026, l’obbligo di presentazione mensile dell’INTRA-2 bis sussiste esclusivamente per i soggetti passivi IVA che abbiano realizzato, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, un ammontare totale trimestrale di acquisti intracomunitari di beni pari o superiore a 2.000.000 di euro.

L’innalzamento della soglia risulta particolarmente significativo se si considera che, fino al 2025, il limite era fissato a 350.000 euro e che, dal 1° gennaio 2022, è stata definitivamente abolita la possibilità di presentare l’INTRA-2 bis con periodicità trimestrale (Determinazione ADM n. 493869 del 23 dicembre 2021).

2. Le ragioni della semplificazione: il ruolo dei micro-dati e della fatturazione elettronica

La determinazione del 3 febbraio 2026 chiarisce in modo esplicito le motivazioni tecniche e sistemiche che hanno consentito l’innalzamento della soglia.

In particolare:

  • l’ISTAT, in attuazione del Regolamento (UE) 2019/2152 (European Business Statistics), dispone dal 2022 della nuova fonte informativa MDE – Micro-Data Exchange, costituita dai micro-dati relativi alle cessioni intracomunitarie verso l’Italia trasmessi dagli Istituti nazionali di statistica degli altri Stati membri;
  • tale sistema di scambio dei micro-dati ha l’obiettivo di ridurre l’onere statistico a carico degli operatori, fornendo agli Stati membri una base informativa alternativa e dettagliata per la stima degli acquisti intracomunitari;
  • parallelamente, l’Agenzia delle Entrate trasmette mensilmente all’ISTAT i “dati fattura” nell’ambito della convenzione per la cooperazione informatica (prot. n. 0269042 del 18 giugno 2024).

La combinazione tra micro-dati UE e fatturazione elettronica consente, secondo quanto evidenziato nel provvedimento, una parziale sostituzione delle informazioni raccolte tramite il modello INTRA-2 bis, rendendo sostenibile l’innalzamento della soglia senza pregiudicare la qualità delle statistiche sugli scambi intracomunitari.

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3. Ambito di applicazione e immediata operatività

La modifica è immediatamente operativa, poiché incide già sugli elenchi relativi al mese di gennaio 2026, da presentare entro il 25 febbraio 2026.

La determinazione precisa, tuttavia, che non vengono modificati:

  • i modelli Intrastat attualmente in vigore;
  • le specifiche tecniche approvate con la Determinazione n. 493869/2021;
  • le modalità di trasmissione dei dati di natura fiscale e statistica.

Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno oggetto di specifici provvedimenti, da pubblicare sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

4. Restano invariati gli altri obblighi Intrastat

L’intervento normativo riguarda esclusivamente il modello INTRA-2 bis (acquisti intracomunitari di beni). Restano pertanto ferme le altre disposizioni in materia Intrastat.

In particolare:

  • il modello INTRA-2 quater (servizi ricevuti da soggetti UE) continua a essere presentato con periodicità mensile dai soggetti che abbiano ricevuto, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, servizi intracomunitari per un ammontare trimestrale pari o superiore a 100.000 euro;
  • per le operazioni attive, i modelli INTRA-1 bis (cessioni di beni) e INTRA-1 quater (servizi resi) seguono ancora la distinzione tra:
    • periodicità trimestrale, se l’ammontare trimestrale non supera 50.000 euro;
    • periodicità mensile, negli altri casi, con obbligo di compilazione dei dati statistici al superamento dei 100.000 euro.

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5. Verifica autonoma delle soglie per ciascuna categoria

Resta confermato il principio, più volte ribadito dalla prassi (Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 194409/2017), secondo cui le soglie operano in modo autonomo e indipendente per ciascuna categoria di operazioni. Di conseguenza, il superamento della soglia per una tipologia di elenchi non incide sulla periodicità delle altre.

ESEMPIO: A titolo esemplificativo, un soggetto passivo che in un trimestre abbia effettuato:

  • acquisti intracomunitari di beni per 500.000 euro,
  • servizi intracomunitari ricevuti per 400.000 euro,

non sarà tenuto alla presentazione dell’INTRA-2 bis, ma dovrà presentare con periodicità mensile l’INTRA-2 quater.

6. Tabella riepilogativa

Modello Intrastat

Operazioni Soglia fino al 2025 Soglia dal 25/2/2026

Periodicità

INTRA-2 bis Acquisti intracomunitari di beni euro 350.000 euro 2.000.000 Mensile solo se superata la soglia
INTRA-2 quater Servizi intracomunitari ricevuti euro 100.000 Invariata Mensile
INTRA-1 bis Cessioni intracomunitarie di beni euro 50.000 / euro 100.000 Invariata Trimestrale o mensile
INTRA-1 quater Servizi intracomunitari resi euro 50.000 / euro 100.000 Invariata Trimestrale o mensile

L’innalzamento della soglia per l’INTRA-2 bis rappresenta una semplificazione concreta e strutturale, che riduce sensibilmente il numero dei soggetti obbligati alla presentazione mensile degli elenchi sugli acquisti intracomunitari di beni.

La misura si inserisce in un più ampio processo di integrazione tra adempimenti fiscali e sistemi informativi statistici, nel quale la fatturazione elettronica assume un ruolo sempre più centrale anche oltre le finalità strettamente tributarie.

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