Tutto pronto per gli ISA 2026: regime premiale e correttivi

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La cornice tecnica e normativa degli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) applicabili al periodo di imposta 2025 è definitivamente completa, grazie all’avvenuta pubblicazione del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 123160/2026, tramite il quale sono stati individuati i livelli di affidabilità necessari per l’accesso ai benefici del regime premiale, e del D.M. 15 aprile 2026, di approvazione dei correttivi straordinari applicabili al 2025, finalizzati ad adeguare le stime fiscali tenuto conto delle dinamiche macroeconomiche e geopolitiche.
Di seguito un’analisi degli aspetti di rilievo.

Indice

1. Il regime premiale: requisiti e benefici
2. I correttivi sulle stime di ricavi e valore aggiunto
3. Le dinamiche territoriali e macroeconomiche
4. Modifiche agli indicatori di anomalia contabile
5. Nuove variabili introdotte al file “dati ulteriori ISA/CPB”
6. Specifici interventi settoriali

1. Il regime premiale: requisiti e benefici

L’accesso alle premialità ISA si ottiene raggiungendo specifici punteggi nell’annualità di riferimento (2025) oppure, in alternativa, calcolando la media semplice tra l’ISA 2026 (anno 2025) e l’ISA 2025 (anno 2024). L’indicatore di rischio di evasione fiscale si attiva invece per punteggi minori o uguali a 6.

Nel dettaglio:

  • Esonero visto di conformità per compensazioni IVA e imposte dirette/IRAP (70k/50k) (Art. 9-bis, comma 11, lettera a, del D.L. 50/2017): esonero dal visto per la compensazione di crediti IVA fino a 70.000 euro e per imposte dirette e IRAP fino a 50.000 euro.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 9.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 9.
  • Esonero visto di conformità compensazioni IVA e imposte dirette/IRAP (50k/20k) (Art. 9-bis, comma 11, lettera a, del D.L. 50/2017): esonero dal visto per compensazione crediti IVA fino a 50.000 euro e crediti imposte dirette/IRAP fino a 20.000 euro.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 8.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 8,5.
  • Esonero visto di conformità rimborsi IVA (70k) (Art. 9-bis, comma 11, lettera b, del D.L. 50/2017): esonero dal visto o dalla prestazione di garanzia per le richieste di rimborso dei crediti IVA fino a 70.000 euro.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 9.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 9.
  • Esonero visto di conformità rimborsi IVA (50k) (Art. 9-bis, comma 11, lettera b, del D.L. 50/2017): esonero dal visto o dalla garanzia per le richieste di rimborso dei crediti IVA fino a 50.000 euro.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 8.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 8,5.
  • Esclusione disciplina società non operative (Art. 9-bis, comma 11, lettera c), del D.L. 50/2017): disapplicazione della disciplina delle società di comodo.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 9.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 9.
  • Esclusione accertamenti presuntivi (Art. 9-bis, comma 11, lettera d), del D.L. 50/2017): inibizione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 8,5.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: pari o superiore a 9.
  • Riduzione dei termini di accertamento (Art. 9-bis, comma 11, lettera e), del D.L. 50/2017): anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): pari o superiore a 8.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: non applicabile.
  • Esclusione accertamento sintetico (Art. 9-bis, comma 11, lettera f), del D.L. 50/2017): disapplicazione del redditometro, a patto che il reddito accertabile non ecceda di 2/3 quello dichiarato.
    • Punteggio ISA 2026 (anno 2025): Pari o superiore a 9.
    • Media semplice ISA 2026 e ISA 2025: Pari o superiore a 9.

In sintesi, il regime premiale è stato confermato così come previsto lo scorso anno, senza introdurre alcuna novità o modifica (Provvedimento AdE n. 123160 del 22 aprile 2026).

OSSERVA – Resta inoltre fermo il fatto che il regime premiale spetta anche ai contribuenti cui si applica il regime di concordato preventivo biennale, a prescindere dal punteggio ISA conseguito nell’anno oggetto di dichiarazione. In tal caso, per le premialità per le quali è previsto un punteggio differenziato (es. compensazione crediti), la vigenza del CPB consente l’accesso al beneficio più alto (70k/50k).

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2. I correttivi sulle stime di ricavi e valore aggiunto

Il D.M. 15 aprile 2026 ha introdotto numerosi correttivi ai modelli ISA 2026 applicabili al 2025, al fine di rivedere le stime tenuto conto della particolare situazione economica venutasi a creare a causa dei conflitti in corso. L’aumento del costo dell’energia si è riverberato a cascata, generando un aumento generalizzato dei costi e dunque riducendo i margini operativi. Di ciò il motore di calcolo terrà conto, applicando la seguente logica:

  • Confronto storico: viene analizzato il rapporto tra ricavi/compensi e costi intermedi del 2025 rispetto allo storico del biennio precedente.
  • Abbattimento del coefficiente: in presenza di una contrazione dei margini (o se i residui statistici evidenziano una minore capacità storica di generare valore), e se il contribuente dichiara un valore inferiore a quello teorico, il coefficiente individuale di stima viene abbattuto in proporzione alla flessione registrata.
  • Correttivo sul reddito: se il coefficiente rimane superiore a 0,5 dopo il primo sconto, subisce un’ulteriore riduzione parametrata al reddito dichiarato rispetto a un limite convenzionale di 100.000 euro.
  • Sterilizzazione dei costi energetici: solo per il “valore aggiunto per addetto”, la stima si riduce ulteriormente in caso di forte incidenza dei costi energetici a livello settoriale.

3. Le dinamiche territoriali e macroeconomiche

Il motore di calcolo terrà inoltre in considerazione i fattori territoriali e macroeconomici:

  • Fattore territoriale: l’allegato 1 al decreto prevede degli indici di concentrazione della domanda e dell’offerta, basati sul rapporto tra ricavi (o numero di contribuenti) a livello locale e media nazionale. I dati contabili sono proiettati al 2025 sfruttando LIPE, fatture elettroniche e dati anagrafici ISTAT. Lo scopo è quello di “tarare” la pretesa del fisco tenendo in considerazione le specificità del territorio nel quale l’impresa o il professionista opera.
  • Fattore macroeconomico: l’allegato 2 prevede ulteriori correttivi che tengono in considerazione il tasso di occupazione regionale fornito dall’ISTAT e i tassi medi di interesse sui prestiti rilevati dalla Banca d’Italia. Quest’ultimo aspetto risulta essere particolarmente rilevante in quanto teso a meglio rappresentare l’impatto sui contribuenti dovuto all’aumento generalizzato dei tassi verificatosi nel 2025.

4. Modifiche agli indicatori di anomalia contabile

Oneri finanziari e inflazione hanno inciso particolarmente nel 2025. Per tale ragione gli allegati 3 e 4 del decreto introducono correttivi tesi a non far emergere anomalie legate a tali fenomeni:

  • Oneri finanziari: per chi ha subito una contrazione dei margini, il Fisco innalza la soglia minima tollerata per l’incidenza degli oneri finanziari e degli interessi passivi, “perdonando” il maggior ricorso al credito a causa dei tassi elevati.
  • Consumi e spese: per i professionisti, a fronte di una contrazione del ricarico, vengono innalzate le soglie massime per l’incidenza dei consumi, delle altre spese documentate e delle spese complessive.
  • Spese per dipendente: in presenza di lavoratori non dipendenti, il calcolo della forza lavoro subisce una maggiorazione forfettaria del 15% sulla quota di tali addetti, rendendo più realistica la misura della produttività.

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5. Nuove variabili introdotte al file “dati ulteriori ISA/CPB”

Tramite le Certificazioni Uniche, gli archivi INPS e le banche dati istituzionali, talune specificità potranno essere contenute nel file dati ulteriori elaborato dall’Agenzia delle Entrate, che il contribuente (o l’intermediario delegato) deve prelevare dal Cassetto Fiscale ed importare nel motore di calcolo:

  • Pensionati: comunicato lo stato di pensionato. Introdotti correttivi a favore dei pensionati che operano in forma individuale con un numero di addetti non superiore a due.
  • Lavoro dipendente: comunicato lo status di lavoratore dipendente, full-time o part-time.
  • Terzo settore e Cooperative: riconosciuta la veste di Ente Non Commerciale o di Cooperativa. Per quest’ultime, è prevista la distinzione automatica tra quelle “a mutualità prevalente” e non, interrogando l’albo tenuto dal MIMIT.

6. Specifici interventi settoriali

Sempre in tema di correttivi straordinari, meritano menzione gli adeguamenti su singoli comparti:

  • Tariffe e inflazione: il raffronto tra i listini praticati e i valori medi settoriali viene svolto depurando l’inflazione ISTAT dai rincari dei beni energetici e degli alimentari freschi (“inflazione di fondo”).
  • Farmacie (ISA DM04U): la stima dei ricavi è abbattuta utilizzando un modello che tiene conto del nuovo sistema di sconti praticati al SSN.
  • Ristorazione (ISA EG36U): ricalibrata la formula di incidenza delle attività secondarie (asporto e ristorazione mobile) rispetto al totale dei ricavi.
  • Trasporti e Pesca: le soglie di anomalia sui costi del carburante sono state allineate ai dati medi ufficiali di ARERA, MIMIT (per le alimentazioni ibride, elettriche e termiche) e MASE (per il gasolio navale al netto delle accise).
  • Negozi di abbigliamento e vicinanza a outlet (ISA FM05U): l’allegato 5 è interamente dedicato ai negozi di abbigliamento e calzature penalizzati dalla vicinanza a outlet. Attraverso software geografici, è stata calcolata l’esatta distanza stradale. Chi opera entro un’area di 90 minuti di percorrenza da un outlet beneficia di un abbattimento dei ricavi teorici per compensare la concorrenza.

Come analizzato, l’impianto ISA 2026 anno di imposta 2025 è sostanzialmente completo. Non resta dunque che attendere il rilascio del motore di calcolo (software il mio ISA/CPB), che dovrebbe essere prossimo, salvo il fatto che il tutto non risulti “bloccato” da questioni legate alla nuova proposta di concordato per il biennio 2026/2027. Infatti, il medesimo software gestisce entrambi gli aspetti, e su quest’ultimo sono ancora allo studio correttivi finalizzati a rendere le nuove adesioni o i rinnovi più appetibili.

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