Sono moltissime le app. dedicate all’incontro e ognuna ha le sue particolarità. Ora però ne arriva una in grado di verificare la fedina penale.

Si chiama Gatsby la nuova app. – per ora disponibile solo presso l’appstore USA – in grado di verificare eventuali trascorsi penali prima di permettere agli utenti di accedere al browsing degli iscritti.  E, ovviamente, l’app. blocca anche chiunque, durante l’utilizzo, accumuli qualche pena. L’app. sta suscitando molto scalpore perché, per ora almeno, non è in grado di discriminare tra i vari reati penali e quindi banna gli utenti sia che si tratti di un eccesso di velocità che di un omicidio.

Gatsby funziona come la maggior parte delle app. di dating, da Meetic a Tinder: si scorre a sinistra per passare, si scorre a destra per confermare. L’unica vera differenza è che quando ci si iscrive, il sistema verifica immediatamente eventuali trascrizioni, pene o sentenze in sospeso e impedisce l’accesso.
Secondo il fondatore, Joseph Penora, l’app. in realtà scansiona e recensisce sia i reati a sfondo sessuale che quelli generali, avendo accesso a entrambi i database che, negli Stati Uniti, sono separati. “Blocchiamo chiunque abbia commesso un crimine. Scremare noi quale tipo di crimine meriti il mancato accesso e quali no, non sarebbe corretto né etico. Sarebbe inaccettabile entrare nel merito“.

In realtà una versione italiana è ancora in fase di studio per i problemi legati alla nostra burocrazia, alla legge sulla privacy e alla non totale digitalizzazione delle sentenze relative ai reati penali. Tuttavia dedicare attenzione al concetto di sicurezza a un tema sensibile come è quello del dating online, delle relazioni e dei nuovi incontri è un tema di sicuro interesse.

Sofia Scatena

Sofia Scatena

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