Sulla bocca di molti e sulle dita di tutti i teen-ager, vi raccontiamo che cos’è il passatempo che impazza.

Ci siamo passati tutti: il desiderio irrefrenabile di giocare con una penna a scatto, di arrotolarci le dita nei capelli, di tamburellare le mani…tutti modi per trovare la concentrazione, allentare la tensione o semplicemente combattere la noia. Tutte azioni per le quali la lingua inglese possiede una sola onomatopeica parola: “fidget“.

Ma ora è arrivata dalla Florida l’invenzione di Catherine Hettinger che, incredibilmente, non le è fruttata nemmeno un centesimo. Si tratta di un dispositivo triangolare con tre lobi dotati di pesi e cuscinetti a sfere che sta sul palmo di una mano e che, roteando in equilibrio, servirebbe a gestire meglio la nostra energia repressa. Pare che far roteare il triangolare aggeggio tra le dita possa anche incoraggiare la concentrazione e addirittura fornire una valida valvola di sfogo per chi soffre di autismo e di ADHD. Se così fosse, sarebbe fantastico, visto che costa pochi euro, ma purtroppo il suo uso sta causando un gran subbuglio nelle scuole di tutto il mondo.
In effetti, osservare e sentire tra le dita il metodico e regolare vorticare dell’oggetto è quasi ipnotico e decisamente piacevole, confortante.
La Hettinger tuttavia ha creato l’oggetto più di due decenni or sono, nella speranza di intrattenere e distrarre sua figlia che, al tempo, aveva 7 anni e amava moltissimo i gesti ripetuti e ripetitivi. Dove si trova? Sicuramente su Amazon ma anche nelle edicole e nelle cartolerie. Praticamente ovunque. Ma dove sta il problema? L’efficacia è stata dimostrata ma la difficoltà sta nel fatto che un uso prolungato va oltre il relax e travalica nella distrazione, un tema da evitare come la peste all’interno delle aule scolastiche dove solitamente i professori fanno già molta fatica a destare e mantenere l’attenzione e la concentrazione degli studenti. Questo è il motivo per cui negli USA il giochino è stato proibito all’interno delle scuole.

E voi che ne pensate?

Sofia Scatena

Sofia Scatena

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