A seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 50/2017, dal 24 aprile 2017, la detrazione IVA delle fatture passive può essere esercitata al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui tale diritto è sorto e alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto. Sul punto si evidenzia, inoltre, che il citato D.L. n. 50/2017 ha stabilito che i documenti di acquisto devono essere registrati nell’apposito registro IVA anteriormente alla liquidazione periodica nella quale si vuole esercitare la detrazione e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale ‘‘relativa all’anno di ricezione della fattura’’, facendo però riferimento al medesimo anno in cui l’imposta è divenuta esigibile.

Formulazione art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 (ante D.L. n. 50/2017) Formulazione art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 (post D.L. n. 50/2017)
Il contribuente deve numerare in ordine progressivo le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’articolo 17 e deve annotarle in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta. Il contribuente deve numerare in ordine progressivo le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’articolo 17 e deve annotarle in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

Si evince che la formulazione precedente dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 stabiliva che la registrazione deve essere effettuata “anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta”. Al riguardo si evidenzia che la precedente formulazione non chiariva se il termine ultimo entro il quale provvedere a tale adempimento fosse il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto di detrazione, oppure il termine di presentazione della dichiarazione riferita a tale secondo anno.
NB: a seguito della nuova formulazione della norma è stato specificato che i documenti di acquisto non vanno necessariamente registrati entro il 31 dicembre dell’anno rispetto al quale l’IVA è divenuta esigibile, quindi detraibile, ma al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno di riferimento (ad esempio per gli acquisti effettuati nel 2017 la registrazione potrà avvenire entro il 30 aprile 2018 – termine ultimo di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2017).

NOTE DI VARIAZIONE IVA IN DIMINUZIONE
Si ricorda che il termine per effettuare l’emissione di note di variazione IVA in diminuzione (c.d. note credito ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. n. 633/1972) è strettamente connesso al termine per effettuare la detrazione IVA.
Quindi, dal momento che il cedente/prestatore, al verificarsi delle ipotesi previste dall’art. 26, 2° comma del D.P.R. 633/72, ha il diritto “di portare in detrazione ai sensi dell’art. 19 l’imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell’art. 25”, ne discende che il recupero dell’imposta precedentemente addebitata al cessionario/committente soggiace, nella versione precedente dell’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972, al termine biennale di decadenza (al riguardo si vedano R.M. n. 89/E del 18 marzo 2002, R.M. n. 195/E del 16 maggio 2008, R.M. n. 307/E del 21 luglio 2008 e R.M. n. 449/E del 21 novembre 2008).
NB: a seguito del nuovo (con effetto 24 aprile 2017) termine di detrazione IVA annuale ne consegue che vi sarà una drastica riduzione dei termini per operare la detrazione IVA in presenza di note di variazione IVA. Infatti, dal 24 aprile 2017, il termine per l’esercizio del diritto alla detrazione è stato ridotto alla dichiarazione relativa all’anno nel quale è sorto il diritto. Ne consegue, ad esempio, che per note di variazione IVA riferite all’anno 2017 il termine ultimo per procedere alla detrazione è rappresentato dal 30 aprile 2018 (termine di presentazione della dichiarazione IVA anno d’imposta 2017). Al riguardo si auspicano dei cambiamenti in sede di conversione in legge del D.L. n. 50/2017.

Stefano Setti

Stefano Setti

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