Come sappiamo, con la Legge di Stabilità 2016, il legislatore ha previsto l’abrogazione della disciplina dei costi black list a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015.
Di conseguenza, a partire dall’esercizio 2016 il regime di deducibilità dei costi riferiti a beni o servizi acquistati da soggetti residenti in Paesi a fiscalità privilegiata è soggetto alle consuete norme ordinarie previste in tema di deducibilità dei costi.
Una delle più importanti novità dei modelli Redditi 2017 per le società di capitali e le società di persone riguarda l’eliminazione nei quadri di determinazione del reddito d’impresa – quadri RF, RG e FC – dei righi relativi ai costi e componenti negativi black list.
Di seguito si ricordano l’ultimo intervento normativo relativo a tale disciplina ed i riflessi che tali cambiamenti hanno provocato quest’anno nel modello Redditi.

REGIME IN VIGORE DAL 2016
La Legge di Stabilità 2016 ha modificato la disciplina riguardante i costi black list. Con tale intervento sono stati abrogati dal 2016 i commi da 10 a 12-bis dell’art. 110 del TUIR, eliminando quindi la disciplina relativa alle operazioni con fornitori localizzati in Paesi black list.
La Circolare n. 39/E del 2016, che ha ripercorso e commentato gli ultimi interventi su tale disciplina, specifica che tale eliminazione comporta un’integrale deducibilità dei costi black list, previo rispetto dei requisiti ordinari di deducibilità previsti dall’ordinamento.
Inoltre, essendo abrogata la disciplina in commento, a partire dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 non vi è più nemmeno l’obbligo di indicare in UNICO separatamente tali costi.
Viene ricordato comunque che rimangono applicabili le norme relative al transfer pricing, con la conseguenza che se i costi black list sono sostenuti nei confronti di un soggetto estero consociato e facente parte del medesimo gruppo del soggetto che riceve il bene o il servizio, gli stessi saranno deducibili nei limiti del valore normale degli stessi.

RIFLESSI SUI MODELLI REDDITI SC ED SP 2017
Per assolvere agli obblighi normativi in tema di costi black list, nei modelli unico SC ed SP 2016 erano previsti i righi dove era necessario comunicare:

  • i costi black list come variazione in aumento (nel modello SC era il rigo RF29);
  • l’importo di tali spese che era possibile dedurre in base alla normativa in oggetto era riportato come variazione in diminuzione (nel modello SC era il rigo RF52).

Come anticipato, tali righi sono stati eliminati per effetto dell’applicazione delle regole ordinarie di deducibilità ai costi riferiti ad operazioni effettuate con soggetti black list.

Diana Pérez Corradini

Diana Pérez Corradini

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