L’adempimento della “Comunicazione Periodica delle Liquidazioni IVA” è un obbligo introdotto dall’articolo 4 del Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016.

La comunicazione trimestrale IVA deve essere trasmessa telematicamente entro la fine del 2° mese successivo a ogni trimestre a eccezione della comunicazione relativa al 2° trimestre che va presentata entro il 16 settembre.

Per trasmettere la comunicazione trimestrale IVA, occorre preparare un file xml che rispetti le specifiche tecniche e al quale deve essere apposta la firma digitale del legale rappresentante o dell’intermediario abilitato.

La struttura del modello è costituita:

  • dal Frontespizio;
  • dal quadro VP.

Per ciascuna liquidazione periodica (mensile o trimestrale) deve essere compilato un distinto modulo della comunicazione, compilando il campo “Mod. N.” posto in alto a destra nel quadro VP.

Pertanto, i contribuenti che effettuano:

  • liquidazioni periodiche mensili, devono compilare 3 moduli, uno per ciascun mese del trimestre;
  • liquidazioni periodiche trimestrali, devono compilare un unico modulo per il trimestre;
  • coloro che effettuato sia liquidazioni mensili sia trimestrali (in caso di contabilità separate), devono compilare  4 moduli: un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre.

Le regole di compilazione dei singoli righi sono esaurientemente descritte nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

In questa sede ci soffermeremo sulle particolarità di compilazione per le Agenzie Viaggi.

RIGO VP2: TOTALE OPERAZIONI ATTIVE
In tale rigo è necessario sommare tutte le operazioni attive effettuate nel periodo, sia in regime IVA ordinario, che in regime IVA 74ter, al netto dell’IVA.

Casi particolari:

Operazioni in regime Iva 74ter. In particolare per le operazioni svolte in regime IVA 74ter emergono difficoltà di compilazione in quanto, come noto, tali operazioni vengono annotate nei registri al lordo dell’imposta che verrà poi determinata, con il regime del margine per le agenzie viaggi, in sede di liquidazione IVA periodica.

Si attende quindi una pronuncia da parte dell’Agenzia delle Entrate su questo caso particolare, in quanto applicando letteralmente quanto previsto dalle istruzioni (che prescrivono di “indicare l’ammontare complessivo delle operazioni attive […] annotate nei registro”) non si potrà far altro che riportare i dati delle operazioni attive così come riportate sui registri IVA vendite compilati, conseguentemente al lordo dell’imposta successivamente calcolata in sede di liquidazione periodica.

Appare però evidente come, in fase di riconciliazione a fine esercizio tra i dati contenuti in tutte le comunicazioni liquidazioni IVA periodiche e i dati contenuti nella dichiarazione IVA annuale, emergerà la discrepanza dei dati comunicati ogni trimestre rispetto a quelli dichiarati annualmente, in quanto la dichiarazione IVA annuale, attraverso la compilazione del “prospetto A” , prevede l’indicazione del calcolo della liquidazione IVA annuale, con successivo riporto nel quadro VE delle operazioni attive al netto dell’imposta.
D’altro canto risulta altrettanto noto come la somma di tutte le liquidazioni IVA periodiche relative al regime IVA 74ter dell’anno, possono spesso differire dall’unica liquidazione IVA annuale.
A fronte delle suddette problematiche interpretative, la soluzione dell’indicazione delle operazioni 74ter così come annotate nei registri (e cioè al lordo dell’eventuale imposta calcolata) appare la più ragionevole e praticabile.

Operazioni in reverse charge. Qualora nel corso del periodo siano stati effettuati acquisti assoggettati al regime del reverse charge o dell’autofatturazione (acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’ all’art. 40, comma 2 e all’art. 42, comma 1, del D.L. 331/1993, od operazioni in reverse charge di cui all’art. 17 D.P.R. 633/72) l’eventuale imponibile annotato nei registri IVA vendite non dovrà essere riportato nel rigo VP2.

Autofatture art. 74-ter comma 8. L’agenzia viaggi intermediaria, che ha ricevuto dai tour operator o agenzie viaggi organizzatrici l’autofattura 74-ter c. 8 relativa alle proprie provvigioni, avendola annotata nei registri IVA vendite o corrispettivi di cui agli artt. 23 e 24 del D.P.R. 633/1972, provvederà a indicare nel rigo VP2 anche il totale degli importi imponibili indicati in tali documenti.

RIGO VP3: TOTALE OPERAZIONI PASSIVE
In tale rigo è necessario sommare tutte le operazioni PASSIVE effettuate nel periodo, sia in regime IVA ordinario, che in regime IVA 74ter, al NETTO dell’IVA.

Casi particolari:

Operazioni in regime Iva 74ter. Anche in questo rigo, e in maniera ancora più evidente, emerge la problematica di compilazione contingente al regime speciale: le istruzioni letteralmente riportano che debba essere inserito “l’ammontare degli acquisti […] al netto dell’IVA”.

Ora, in caso di acquisti registrati nel regime IVA 74ter l’agenzia viaggi potrebbe trovarsi in queste diverse casistiche:

  • fatture di acquisto emesse dai fornitori in regime IVA 74ter ed annotate dall’agenzia viaggi nel regime IVA 74ter: in questo caso non emergono problematiche particolari, in quanto non vi è evidenza di imposta (né l’agenzia viaggi che riceve la fattura potrebbe mai averne evidenza, trattandosi di un calcolo effettuato dal solo fornitore in sede di liquidazione IVA). Conseguentemente l’acquisto verrà riportato nel rigo VP3 per il totale del documento;
  • Fatture di acquisto emesse dai fornitori in regime IVA ordinario ed annotate dall’agenzia viaggi nel regime IVA 74ter: in questo caso l’agenzia viaggi che riceve la fattura ha evidenza dell’imponibile e dell’imposta, anche se come prescrive l’art. 2 del D.M. 340/1999 l’annotazione è stata effettuata al lordo della relativa imposta. Conseguentemente, stando all’interpretazione letterale delle istruzioni, l’agenzia viaggi deve rilevare l’imponibile indicato in tali fatture ed indicarlo nel rigo VP3 al netto della relativa imposta.

Per ovvi motivi pratici, la soluzione di cui all’ultimo punto è di estrema difficoltà applicativa, oltre che particolarmente dispendiosa in termini di complicazione amministrativa: per questo motivo si attendono chiarimenti semplificativi.

Operazioni in reverse charge. In tale rigo verranno annotati gli acquisti assoggettati al regime del reverse charge o dell’autofatturazione (acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’art. 40, comma 2 e all’art. 42, comma 1, del D.L. 331/1993, oppure operazioni in reverse charge di cui all’art. 17 D.P.R. 633/72).

Autofatture art. 74-ter comma 8. L’agenzia viaggi organizzatrice, o tour operator, annoterà in tale rigo tutte le operazioni relative alle provvigioni corrisposte alle agenzie viaggi intermediarie e documentate dalle autofatture 74ter c.8 da essa stessa emesse.

RIGO VP8: CREDITO PERIODO PRECEDENTE
In tale rigo dovrà essere indicato l’ammontare dell’IVA a credito computata in detrazione, risultante dalle liquidazioni precedenti dello stesso anno solare.

Casi particolari

Credito di costo. In tale rigo non trova evidenza l’eventuale credito di costo risultante dalla liquidazione IVA periodica 74ter. Tale importo, infatti, dovrà essere riportato nel calcolo della base imponibile IVA del periodo successivo, senza trovare alcuna evidenza nei righi della comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche.

Giulio Benedetti

Giulio Benedetti

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