Una recente pronuncia giurisprudenziale (Commissione Tributaria Provinciale di Forlì, sentenza 32/2/2017) sul tema delle sponsorizzazioni ci permette di riesaminare le caratteristiche di queste operazioni e gli accorgimenti da adottare al fine del riconoscimento della deducibilità dei costi sostenuti.

In particolare la sentenza citata fa riferimento ad una attività di sponsorizzazione (nella fattispecie per 80.000 euro) erogata ad una società che svolge corse automobilistiche rallystiche, la quale si è impegnata ad apporre il marchio dello sponsor sulla vettura utilizzata nelle varie competizioni.

La società sponsor ha quindi dedotto il costo di 80.000 euro e l’Agenzia delle Entrate ha disconosciuto tale deduzione qualificando l’operazione come inesistente in quanto, a seguito di precedenti attività di indagine a livello nazionale nel settore delle corse automobilistiche con particolare riguardo al mondo delle scuderie di rally, è emersa l’esistenza di numerose società operanti come “cartiere” appositamente costituite al solo fine di emettere fatture a fronte di operazioni inesistenti.

L’Agenzia delle Entrate, quindi, apporta la motivazione della sussistenza di riscontri attendibili dai quali emergono presunzioni gravi, precise e concordanti circa l’inesistenza delle operazioni poste in essere dalla società sponsorizzata, dimostrando che la stessa proponeva veri e propri pacchetti di “risparmio fiscale” a seguito delle sponsorizzazioni; per queste ragioni l’Agenzia delle Entrate ritiene che diventa onere del contribuente dimostrare la legittimità della deduzione del costo, non assumendo rilievo la presunta buona fede.

La stessa Commissione Tributaria conferma che l’onere motivazionale di cui era gravato l’ufficio deve essere considerato pienamente assolto e l’onere della prova deve ritenersi invertito: è compito della società sponsor dimostrare la legittimità e la correttezza della deduzione del costo mediante l’esibizione di idonea documentazione come già espresso in passato da giurisprudenza di legittimità (Cassazione 13662/2001, 15228/2001, 1181/2001, 63471/2002, 1727/2007, 27072/2008).

A tal riguardo la Commissione Tributaria di Forlì conferma che per dimostrare l’effettuazione della prestazione è sufficiente produrre:

  • la documentazione relativa alle fatture emesse in ottemperanza agli adempimenti contrattuali;
  • la documentazione bancaria attestante il pagamento delle fatture;
  • la documentazione fotografica e giornalistica attestante la presenza del proprio marchio;
  • la partecipazione a diverse manifestazioni nazionali.

In tal caso il ricorso viene accolto, in quanto la società sponsor ha dimostrato l’effettiva effettuazione dell’operazione, nonostante la precedente attività dell’Agenzia delle Entrate nella quale è stata dimostrato lo status di società “cartiera” della sponsorizzata.

Giulio Benedetti

Giulio Benedetti

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