A seguito dell’accordo intervenuto nello scorso mese di novembre tra Confapi e Federmanager, per il rinnovo del c.c.n.l. per i dirigenti e per i quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e di servizi, scaduto il 31 dicembre 2016, i contributi dovuti per i dirigenti e i quadri superiori iscritti al Previndai hanno subito un incremento a decorrere dal 1° gennaio 2017. Ne dà notizia l’ente di previdenza complementare con le circolari n. 36 e 37/2017.

CLASSI DI ISCRIZIONE
I soggetti iscritti al Previndai sono classificati come segue.

Classe Definizione Descrizione
A
Dirigente/Quadro superiore “Vecchio iscritto”
Iscritto antecedentemente al 29 aprile 1993 – data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 124/1993 – a un Fondo pensione complementare esistente al 15 novembre 1992.
B
Dirigente/Quadro superiore “Nuovo iscritto ante”
Iscritto per la prima volta ad un Fondo pensione complementare dopo il 28 aprile 1993, ma con anzianità contributiva acquisita prima di tale data, quale lavoratore subordinato, nei confronti di forme pensionistiche obbligatorie (Inps-Inpdai).
C
Dirigente/Quadro superiore “Nuovo iscritto post”
Iscritto per la prima volta ad un Fondo pensione complementare dopo il 28 aprile 1993 con prima occupazione successiva a tale data.
X
Iscritto ad un Fondo pensione complementare successivamente al 31 dicembre 2006 con il solo conferimento esplicito del TFR.
Z
Iscritto ad un Fondo pensione complementare con il solo conferimento del TFR.

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE
Le parti stipulanti del contratto collettivo di categoria hanno previsto l’aumento della contribuzione per la parte a carico delle imprese. Tale aumento decorre dal 1° gennaio 2017 ed è pari allo 0,50%. Restano invariati i massimali di retribuzione imponibile precedentemente in vigore:

  • 150.000 euro/anno per i dirigenti;
  • 90.000 euro/anno per i quadri superiori.

Dirigenti

Classe di iscrizione
Aliquota %
A carico della azienda
A carico del lavoratore
A
4,50
4,00
B
4,50
4,00
C
4,50
4,00
X
0,50
Z
0,50
Il datore di lavoro può aumentare la quota di contribuzione posta a suo carico, con corrispondente riduzione della quota di contribuzione posta a carico del lavoratore, salvo il rispetto dell’aliquota minima complessivamente stabilita dagli accordi vigenti a carico dell’impresa e del dirigente.

Minimale di contribuzione: il contributo annuo aziendale non può risultare comunque inferiore a 4.800 euro. In caso di adesione o cessazione del dirigente in corso d’anno, l’importo minimo stabilito viene riproporzionato per dodicesimi, considerando come mese intero la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni e trascurando quella inferiore.

Quadri superiori

Classe di iscrizione
Aliquota %
A carico della azienda
A carico del lavoratore
A
3,50
3,00
B
3,50
3,00
C
3,50
3,00
X
0,50
Z
0,50
Il datore di lavoro può aumentare la quota di contribuzione posta a suo carico, con corrispondente riduzione della quota di contribuzione posta a carico del lavoratore, salvo il rispetto dell’aliquota minima complessivamente stabilita dagli accordi vigenti a carico dell’impresa e del quadro.

QUOTE DI ACCANTONAMENTO DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Nessuna variazione rispetto alla disciplina in vigore per quanto riguarda il versamento al Previndai del trattamento di fine rapporto.

Dirigenti

Classe di iscrizione Aliquota % Base di computo
A
3,00
Retribuzione utile per la determinazione del TFR
B
4,00
C
Intero accantonamento
X
Z
Fanno parte della retribuzione tutti gli elementi considerati utili, per disposizione di legge e del contratto collettivo di categoria, per il calcolo del trattamento di fine rapporto, con esclusione dei compensi e/o indennizzi percepiti per effetto della dislocazione in località estere e, solo per i nuovi iscritti (classi B e C), anche delle somme corrisposte a titolo di indennità sostitutiva del preavviso.

Quadri superiori

Classe di iscrizione Aliquota % Base di computo
A
3,00
Retribuzione utile per la determinazione del TFR
B
C
Intero accantonamento
X
Z
Fanno parte della retribuzione tutti gli elementi considerati utili, per disposizione di legge e di contratto, per il calcolo del trattamento di fine rapporto, con esclusione dei compensi e/o indennizzi che siano percepiti per effetto della dislocazione in località estere.

Pietro Zarattini

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