Tutti ne parlano, tutti la vogliono. È davvero la console dell’anno?

I ragazzi della Nintendo hanno davvero gettato il cuore oltre l’ostacolo con la produzione della Switch: la console ibrida. Ibrida perché può essere usata come console casalinga, attaccata al televisore oppure in movimento, proprio come uno smartphone.

Gaming experience e design accattivante, un connubio vincente. L’idea di base, infatti, è far percepire agli utenti la stessa esperienza di gioco sia in mobilità che in casa. Inoltre, la nuova console è dotata di un sistema operativo raffinato, pulito e super veloce.

Basta infatti a guardarla per capire che c’è qualcosa di “magico” nell’idea di iniziare a giocare a Zelda tra le mura domestiche e proseguire ad esempio mentre siamo in treno e perché no anche in aereo, grazie al caricabatteria portatile Tronsmart che ci accompagna in ogni viaggio.

Fin qui sembrerebbe tutto perfetto, ma purtroppo un lato negativo c’è: l’assenza di contenuti. Certo, è evidente che arriveranno, le promesse sono molte, e sono già presenti giochi e applicazioni “non native” (diciamo così). Decisamente in rapida uscita saranno le versioni per Switch dell’inossidabile SuperMario, Metroid e Donkey Kong.

E per i gamer più fashionisti, disponibile anche la versione con i pad colorati.
Il gruppo NPD ha annunciato che la nuova console ha venduto circa 906.000 unità a Marzo in Nord America. Anche la filiale italiana si è unita al coro di unanime soddisfazione per il lancio, con una nota in cui si legge: “in tutta Europa, nel weekend di lancio, Nintendo Switch ha venduto più di qualsiasi altro hardware Nintendo di sempre, ed è anche il miglior lancio Nintendo in Italia. The Legend of Zelda: Breath of the Wild non solo ha ricevuto alcuni tra i punteggi più alti nella storia dei videogiochi: in Europa, ha avuto il miglior weekend di lancio dei 30 anni di storia della serie Zelda. Ma non solo: è anche il titolo di lancio per console Nintendo più venduto di sempre in Europa, superando anche i Wii Sports, nel primo weekend. E tutto questo in marzo, tradizionalmente un momento tranquillo per l’industria dei giochi”.

Sofia Scatena

Sofia Scatena

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