Il D.L. n. 193/2016 ha previsto l’introduzione della nuova comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Con il Provvedimento direttoriale del 27 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di comunicazione con le relative istruzioni nonché le specifiche tecniche di trasmissione telematica. Per l’anno d’imposta 2017 il primo invio, trimestrale, dovrà essere effettuato entro il prossimo 31 maggio 2017.

Di seguito si riportano le scadenze trimestrali, ricordando che tali scadenze valgono già con riferimento all’anno d’imposta 2017, considerato che il Decreto Milleproroghe non ha previsto slittamenti di trasmissione per il 2017.

Scadenze a regime delle nuove comunicazioni
1° trimestre
31 maggio
2° trimestre
16 settembre
3° trimestre
30 novembre
4° trimestre
Entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo

NB: qualora la scadenza cada di sabato ovvero in un giorno festivo, il termine di trasmissione è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Ciò premesso, risulta opportuno ricordare che la nuova comunicazione prevede che dall’anno d’imposta 2017 i soggetti passivi IVA dovranno inviare per via telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3 del D.P.R. n. 322/1998), in base alle scadenze più sopra riportate, una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1-bis del D.P.R. n. 100 del 1998 nonché degli articoli 73, primo comma lettera e), e 74, quarto comma, del DPR n. 633/1972. Le modalità operative dovevano essere stabilite con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicato, come scritto in precedenza, lo scorso 27 marzo 2017.

Inoltre, si evidenzia che la comunicazione in esame è trimestrale, quindi, i soggetti con liquidazione IVA mensile dovranno comunicare ad ogni scadenza i dati delle tre liquidazioni IVA mensili.

Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione delle liquidazioni IVA i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che nel corso dell’anno non vengano meno le citate condizioni di esonero. Si fa presente, inoltre, che tale comunicazione andrà comunicata anche nel caso in cui la liquidazione IVA sia con eccedenza a credito. Invece, ad oggi non è chiaro se sussista l’obbligo di comunicazione qualora nel trimestre di riferimento non siano state effettuate operazioni (neanche le istruzioni ad oggi risolvono tale casistica).

Struttura del modello di comunicazione (approvato con provvedimento direttoriale del 27 marzo 2017)
Frontespizio All’interno del frontespizio vanno riportati:

  • l’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione;
  • la partita IVA del contribuente;
  • il codice fiscale del soggetto che eventualmente presenta la comunicazione per suo conto e i dati relativi all’impegno alla trasmissione telematica.

NB: sono, inoltre, presenti alcune sezioni per coloro che applicano il regime dell’IVA di gruppo. Al riguardo le istruzioni al modello precisano come procedere alla compilazione.

Quadro VP Il quadro VP (che va compilato per ogni liquidazione IVA periodica) contiene, invece, i dati relativi alla liquidazione IVA e più nel dettaglio:

  • l’ammontare operazioni attive e passive;
  • l’IVA esigibile;
  • l’IVA detratta;
  • l’IVA dovuta o a credito;
  • i debiti o i crediti del periodo precedente;
  • i versamenti auto UE;
  • i crediti di imposta;
  • gli interessi trimestrali;
  • l’acconto IVA dovuta;
  • l’IVA da versare.

NB: per l’omessa incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA la sanzione va da un minimo di Euro 500 ad un massimo di Euro 2.000. Inoltre, la sanzione è ridotta a metà se la comunicazione dei dati delle liquidazioni avviene entro 15 giorni dalla scadenza stabilita. Ne consegue che non risulta possibile avvalersi del ravvedimento operoso; l’unica via di pagamento della sanzione ridotta è rappresentata dal fatto di sanare errori/omissioni entro 15 giorni dalla scadenza originaria.

Stefano Setti

Stefano Setti

Condividi l'articolo...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone