Il D.L. n. 193 del 2016 prevede che per gli immobili detenuti all’estero la compilazione del quadro RW sia obbligatoria solo al momento dell’acquisizione, oppure qualora intervengano variazioni nel corso del periodo d’imposta in relazione al valore anteriormente dichiarato dal contribuente.

I contribuenti dovranno comunque compilare il quadro RW relativamente ai versamenti dell’IVIE.

OBBLIGHI RELATIVI AL MONITORAGGIO
Come sappiamo, il quadro RW della dichiarazione dei redditi è il quadro deputato a monitorare gli investimenti e le attività di natura finanziaria detenuti all’estero dai contribuenti.

NUOVA FATTISPECIE DI ESONERO
L’art. 7-quater, comma 23 del D.L. 193 del 2016, ha introdotto una nuova fattispecie di esonero dalla compilazione del quadro RW da parte dei contribuenti assoggettati alle regole del monitoraggio fiscale.

Si ricorda che le fattispecie di esonero già in vigore prima del D.L. n. 193 del 2016 erano le seguenti:

  • le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti, qualora i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività fossero stati assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi;
  • i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non fosse superiore a 15.000 Euro.

In particolare, il comma 23 del D.L. n. 193 del 2016 ha integrato l’art. 4, comma 3 del D.L. n. 167 del 1990. Il testo risultante dalle modifiche è il seguente:

gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono per le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti e per i contratti comunque conclusi attraverso il loro intervento, qualora i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività e contratti siano stati assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi. Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 15.000 euro. Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per gli immobili situati all’estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d’imposta, fatti salvi i versamenti relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, di cui al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

In pratica, per gli immobili detenuti all’estero la compilazione del quadro RW è obbligatoria solo al momento in cui l’immobile viene acquistato dal contribuente (o costruito o ricevuto in donazione o in successione, ecc), o qualora intervengano variazioni nel corso del periodo d’imposta in relazione al valore precedentemente dichiarato dal contribuente.

Come ben si comprende dal testo normativo sopra illustrato, rimane fermo l’obbligo di indicare i versamenti relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero.

DECORRENZA DELLA NORMA
Non è stata prevista nessuna decorrenza specifica della norma; di conseguenza, dovrebbe farsi riferimento al 3 dicembre 2016, giorno in cui è entrato in vigore la Legge n. 225 del 2016 che ha convertito con modificazioni il D.L. n. 193 del 2016.

Quindi, tale novità dovrebbe applicarsi a partire già dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2016. Al riguardo si attende però una conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Diana Pérez Corradini

Diana Pérez Corradini

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